CITES lancia l’allarme sui prodotti in Palissandro / Rosewood

Chiunque possieda uno strumento con parti in palissandro dovrebbe regolarizzarlo attraverso il proprio ufficio CITES di competenza. Le nuove leggi sull’impiego dei legni protetti non interessano solo i produttori e i venditori di strumenti, ma anche chi solo ne possiede uno.

Lunedì 2 gennaio entrano in vigore le nuove procedure per l’importazione, l’esportazione e la vendita degli strumenti musicali costruiti con legni protetti e inseriti nelle liste CITES. Tra questi c’è anche il palissandro, e a doversene preoccupare potrebbero non essere solo gli addetti ai lavori, ma anche i privati e i semplici possessori di chitarre e bassi con parti in rosewood

Daniela Terragni avvisa:
chiunque possieda uno strumento con parti in palissandro dovrebbe “regolarizzarlo” attraverso il proprio ufficio CITES di competenza.
Come succede per le pelli di animali rari o l’avorio, la libera circolazione e/o vendita, non sarà più possibile.
Questo non vuol dire che non sarà più possibile circolare liberamente con il proprio strumento ma che prima di portarlo in un altro paese al di fuori dell’UE sarà necessario un documento particolare che lo accompagni.
Inoltre, per la vendita anche tra privati, sarà necessario documentarne la legale acquisizione.

Sviluppi

Nei prossimi giorni, Dismamusica è impegnata a far luce sulla questione e a illustrare a operatori di settore e musicisti tutti come procedere per essere in regola. Noi non mancheremo di tenervi aggiornati sugli obblighi per i musicisti e su come preservarsi al meglio.

Per quanto riguarda i prodotti contenti parti in palissandro in vendita presso i nostri store, saranno tutti a breve certificati. Potranno avere cambiamenti di prezzo senza previo avviso. 

Fonte: CITES, Dismamusica, Accordo.it

Strumento in Palissandro? Si/No Grazie | CITES lancia l’allarme ultima modifica: 2017-02-23T12:29:44+00:00 da store